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Preventivo, budget e consuntivo: controllare davvero una commessa

Posted on 3 Set alle 16:48

Preventivo, budget e consuntivo di commessa: le tre cifre che ogni responsabile deve confrontare

Vincere una commessa non significa necessariamente aver realizzato una commessa redditizia.

Un preventivo può essere corretto al momento dell’offerta, ma durante l’esecuzione possono aumentare le ore di lavoro, cambiare i prezzi dei materiali, emergere lavorazioni non previste, essere affidate attività aggiuntive a fornitori esterni o comparire varianti che non vengono tempestivamente valorizzate al cliente.

Il risultato?

Il fatturato cresce, il cantiere procede, ma la marginalità della commessa può ridursi senza che il responsabile se ne accorga in tempo.
Per questo chi gestisce cantieri e commesse dovrebbe avere sempre sotto controllo tre valori:

Preventivo → Budget → Consuntivo

Tre numeri collegati tra loro, ma con funzioni completamente diverse. Il vero controllo di gestione nasce dal loro confronto continuo.

Preventivo, budget e consuntivo non sono la stessa cosa
Nelle imprese edili, impiantistiche, nei contractor e nelle aziende che lavorano su commessa, questi termini vengono talvolta utilizzati come sinonimi.
In realtà rappresentano tre momenti distinti del processo.

1. Preventivo: quanto proponiamo al cliente

Il preventivo nasce normalmente prima dell’acquisizione della commessa. Serve a definire:

  • lavorazioni previste;
  • quantità;
  • materiali;
  • ore di manodopera;
  • eventuali lavorazioni esterne;
  • noleggi e attrezzature;
  • costi accessori;
  • prezzi di vendita;
  • margine previsto.

È quindi soprattutto uno strumento commerciale. Il preventivo deve permettere all’impresa di rispondere a una domanda fondamentale:

A quale prezzo possiamo realizzare il lavoro mantenendo una marginalità adeguata?
Ma una volta acquisita la commessa, il preventivo commerciale da solo non basta più.
Occorre trasformarlo in uno strumento operativo. Ed è qui che entra in gioco il budget.

2. Budget di commessa: quanto possiamo spendere

Il budget di commessa rappresenta la baseline economica con cui il responsabile dovrà confrontarsi durante tutta l’esecuzione del lavoro. Se il preventivo guarda prevalentemente al cliente e al prezzo di vendita, il budget guarda all’interno dell’azienda.
Per ogni fase o lavorazione dovrebbe stabilire quanto si prevede di utilizzare in termini di:

  • materiali;
  • ore di personale;
  • squadre;
  • subappaltatori;
  • artigiani esterni;
  • noleggi;
  • automezzi;
  • attrezzature;
  • trasferte;
  • servizi;
  • altri costi direttamente imputabili alla commessa.

Un budget ben costruito può essere ulteriormente suddiviso per:
fase → attività → voce → risorsa → centro di costo.
Questo permette di capire non soltanto se la commessa sta sforando complessivamente, ma soprattutto dove sta sforando.
Dire che un cantiere ha superato il budget di 20.000 euro è utile.
Sapere che lo scostamento deriva da:

  • +6.000 euro di materiali,
  • +9.000 euro di manodopera,
  • +3.000 euro di subappalti,
  • +2.000 euro di noleggi

è molto più utile, perché permette di intervenire.

3. Consuntivo: quanto abbiamo realmente speso

Il terzo valore è il consuntivo di commessa. Il consuntivo dovrebbe raccogliere progressivamente tutti i costi realmente sostenuti per eseguire il lavoro. Tra questi:

  • materiali acquistati;
  • materiali prelevati dal magazzino;
  • DDT fornitori;
  • fatture fornitori;
  • fatture di artigiani e subappaltatori;
  • ore dei dipendenti;
  • ore delle squadre esterne;
  • trasferte;
  • note spese;
  • noleggi;
  • utilizzo di mezzi e attrezzature;
  • lavorazioni aggiuntive;
  • altri costi direttamente attribuibili alla commessa.

Ed è proprio qui che molte aziende incontrano il problema principale. I dati esistono. Ma si trovano in posti diversi.

Un’informazione è nel gestionale amministrativo.
Un’altra nel foglio Excel del responsabile di commessa.
Le ore sono sui rapportini.
Le bolle sono ancora in cantiere.
Una fattura arriva in amministrazione.
Una variante è stata concordata tramite e-mail.
Un’attività extra è stata comunicata tramite WhatsApp.
Di conseguenza il consuntivo viene ricostruito settimane o mesi dopo.

Quando ormai è troppo tardi per intervenire.

Il controllo non deve avvenire a fine cantiere

Il principio fondamentale è semplice: il consuntivo non dovrebbe essere ricostruito alla fine della commessa. Dovrebbe formarsi automaticamente mentre la commessa viene eseguita.
Il responsabile dovrebbe poter verificare periodicamente: Budget previsto – Costi reali – Scostamento
e analizzare lo stesso confronto per singola categoria.

Per esempio:

Voce Budget alla data Consuntivo Scostamento
Materiali € 42.000 € 46.500 + € 4.500
Manodopera € 38.000 € 43.000 + € 5.000
Subappalti € 25.000 € 24.000 – € 1.000
Noleggi e mezzi € 8.000 € 9.500 + € 1.500
Totale € 113.000 € 123.000 + € 10.000

Il dato importante non è soltanto sapere che sono stati spesi 123.000 euro.
È sapere che, rispetto allo stesso stato di avanzamento previsto, la commessa sta assorbendo 10.000 euro in più.
A quel punto il responsabile può verificare le cause e decidere cosa fare.

Lo scostamento è un’informazione, non soltanto un numero
Un buon controllo di commessa non deve limitarsi a mostrare che esiste uno scostamento. Deve permettere di comprenderne l’origine.

Perché abbiamo utilizzato più ore del previsto?
Perché abbiamo consumato più materiale?
È aumentato il prezzo di acquisto?
È cambiata una lavorazione?
Abbiamo avuto un errore nel preventivo?
Ci sono state attività extra non ancora valorizzate?
Un subappaltatore ha generato costi maggiori?
Il cantiere è in ritardo?
Una lavorazione è stata rifatta?

Solo entrando nel dettaglio è possibile trasformare il controllo di gestione in uno strumento decisionale.

Il quarto dato da conoscere: quanto spenderemo per finire
Preventivo, budget e consuntivo sono i tre pilastri.
Ma un sistema evoluto dovrebbe permettere anche di rispondere a una quarta domanda: se continuiamo in questo modo, quanto ci costerà completare la commessa?

È il concetto di costo a finire. Se abbiamo un budget di 300.000 euro e ne abbiamo già sostenuti 180.000, non significa necessariamente che ne rimangano 120.000.

Occorre verificare quali attività devono ancora essere eseguite. Se per completarle stimiamo altri 150.000 euro, il costo finale previsto diventa:  180.000 € consuntivati + 150.000 € a finire = 330.000 €

Abbiamo quindi già individuato uno scostamento potenziale di:  +30.000 €  prima della conclusione del lavoro.

Ed è questa la vera finalità del controllo di gestione: non spiegare a posteriori perché abbiamo perso marginalità, ma scoprirlo quando possiamo ancora intervenire.

Dalla teoria alla digitalizzazione: come può cambiare il processo di commessa
Per ottenere questo livello di controllo non basta realizzare una dashboard. Il problema nasce molto prima.
Occorre digitalizzare l’intero percorso della commessa:
sopralluogo → preventivo → capitolato → budget → esecuzione → raccolta costi → varianti → SAL → consuntivo.
Se questi passaggi utilizzano applicazioni e archivi separati, ottenere dati aggiornati diventa complesso.
La logica di EasyCloudPro è invece quella di collegare le informazioni lungo tutto il processo.

Vediamo un possibile flusso.

  1. Il processo può iniziare già dal sopralluogo

Il primo patrimonio informativo nasce spesso durante il sopralluogo.
Il responsabile tecnico osserva il lavoro, scatta fotografie, prende appunti, analizza documenti e registra informazioni.
Tradizionalmente, tornato in ufficio, deve ricostruire tutto. Con un processo digitale, il sopralluogo può invece diventare immediatamente parte della commessa.
Attraverso l’App EasyCloudPro è possibile raccogliere:

  • fotografie;
  • documenti;
  • allegati;
  • annotazioni;
  • attività da eseguire;
  • informazioni tecniche;
  • registrazioni o descrizioni vocali.

Ed è proprio il vocale che può diventare particolarmente interessante con l’intelligenza artificiale.

  1. Dal vocale del sopralluogo alla relazione tecnica con l’AI

Immaginiamo che il responsabile, durante il sopralluogo, descriva semplicemente ciò che sta vedendo:

“Locale tecnico piano interrato. Necessaria sostituzione del quadro esistente. Previsto nuovo quadro da 36 moduli, sostituzione della linea principale, circa 25 metri di cavo, verifica della messa a terra e adeguamento delle protezioni. Fotografato il quadro attuale e allegata la planimetria ricevuta dal cliente.”

Questa registrazione può diventare una fonte dati. Attraverso l’AI il testo può essere:

  1. trascritto;
  2. corretto;
  3. organizzato;
  4. suddiviso per argomenti;
  5. trasformato in una bozza di relazione tecnica strutturata.

L’utente rimane naturalmente responsabile della verifica e validazione tecnica finale. Il vantaggio è ridurre il lavoro manuale necessario per trasformare gli appunti raccolti sul campo in documentazione utilizzabile dall’ufficio. La stessa informazione può inoltre diventare il punto di partenza per:

  • attività;
  • task;
  • richieste di offerta;
  • preventivi;
  • checklist;
  • documentazione tecnica;
  • pianificazione delle lavorazioni.

In questo modo il sopralluogo non produce più informazioni isolate. Produce dati utilizzabili nel processo successivo.

  1. Dalla relazione tecnica al capitolato e al preventivo

In molti casi il capitolato esiste già. Può essere ricevuto sotto forma di:

  • PDF;
  • foglio Excel;
  • elenco prezzi;
  • computo metrico;
  • documento proveniente da software tecnici come PriMus di ACCA;
  • altri formati strutturati.

L’intelligenza artificiale può aiutare a riconoscere e organizzare le informazioni contenute nei documenti, trasformando testi e tabelle in dati utilizzabili per il processo di preventivazione.
Il principio è evitare, quando possibile, di dover reinserire manualmente centinaia di righe. Da un capitolato possono essere individuati elementi quali:

  • codice voce;
  • descrizione;
  • unità di misura;
  • quantità;
  • prezzo;
  • categoria;
  • lavorazione;
  • eventuale fase o raggruppamento.

Il responsabile verifica le informazioni importate e può quindi utilizzarle per costruire il preventivo. L’AI non sostituisce il tecnico. Riduce il lavoro ripetitivo necessario per portare i dati dal documento ricevuto al sistema gestionale.

 

  1. Dal preventivo al budget di commessa

Quando il cliente accetta l’offerta, il preventivo può diventare la base per costruire il budget operativo della commessa.
Ed è un passaggio fondamentale. Per ogni voce possiamo avere due logiche distinte: quanto vendo  e   quanto prevedo che mi costi realizzarla.

Il budget può quindi essere scomposto in:

  • materiale previsto;
  • ore previste;
  • costo orario;
  • fornitori;
  • subappaltatori;
  • mezzi;
  • attrezzature;
  • noleggi;
  • altre spese.

Nasce così la marginalità prevista della commessa. A questo punto disponiamo della nostra baseline. Da quel momento ogni costo reale potrà essere confrontato con ciò che avevamo previsto.

 

  1. DDT fornitori acquisiti con AI: il costo entra nella commessa

Uno dei problemi più frequenti nei cantieri è la gestione delle bolle dei fornitori. Il materiale arriva. Il DDT viene consegnato.
Il documento passa dal magazzino al cantiere, dal cantiere all’ufficio acquisti e infine all’amministrazione.
Nel frattempo il responsabile di commessa potrebbe non conoscere ancora il costo effettivamente sostenuto.
Con sistemi di acquisizione documentale supportati dall’AI è possibile digitalizzare il DDT e riconoscere informazioni quali:

  • fornitore;
  • numero e data documento;
  • articoli;
  • quantità;
  • commessa;
  • eventuale ordine di riferimento.

Le informazioni, una volta controllate, possono contribuire ad alimentare il consuntivo. Il vantaggio non è semplicemente quello di eliminare carta. È soprattutto avvicinare il momento in cui il costo nasce al momento in cui diventa visibile nel controllo economico della commessa.

 

  1. Fatture fornitori e artigiani esterni

Lo stesso principio riguarda le fatture. Una commessa non assorbe soltanto materiali.
Possono essere presenti:

  • installatori esterni;
  • artigiani;
  • subappaltatori;
  • progettisti;
  • consulenti;
  • noleggiatori;
  • trasportatori;
  • altri fornitori.

Se le fatture vengono correttamente attribuite alla commessa, questi costi contribuiscono progressivamente al consuntivo economico. Il responsabile non deve quindi aspettare la conclusione del cantiere per chiedere all’amministrazione: “Quanto abbiamo speso?” Il dato diventa parte del processo gestionale.  Il dato diventa parte del processo gestionale

 

  1. Rapportini digitali e ore di cantiere

Per molte imprese il costo più difficile da monitorare rimane la manodopera. Un piccolo scostamento giornaliero moltiplicato per molte persone e molti mesi può modificare completamente il risultato economico di una commessa. Con rapportini digitali e timbrature associate alla commessa è possibile raccogliere:

  • persona;
  • cantiere;
  • data;
  • ore lavorate;
  • fase;
  • attività;
  • eventuale trasferta;
  • materiali utilizzati;
  • note;
  • fotografie;
  • documenti.

Le ore possono quindi essere valorizzate economicamente. In questo modo diventa possibile confrontare:
ore previste → ore effettivamente utilizzate
e
costo manodopera a budget → costo manodopera consuntivo.

Se una fase prevista in 300 ore ne sta richiedendo 420, il problema emerge mentre il lavoro è ancora in corso. Non tre mesi dopo.

 

8. Extra e varianti: il costo non basta, occorre recuperare il ricavo

Esiste poi un altro punto critico nella gestione dei cantieri: gli extra e i fuori capitolato.
Durante una commessa capita frequentemente che il cliente richieda:

  • una lavorazione aggiuntiva;
  • una modifica;
  • una quantità superiore;
  • un materiale differente;
  • uno spostamento;
  • un intervento non previsto dal capitolato iniziale.

Il problema non è necessariamente eseguire la variante. Il problema è eseguirla, sostenerne il costo e dimenticare di valorizzarla economicamente. Per questo gli extra dovrebbero essere registrati mentre vengono rilevati.
Foto, descrizioni, quantità, ore e materiali possono essere collegati direttamente alla commessa e diventare la base per:

  • variante;
  • extra capitolato;
  • lavoro in economia;
  • prefattura;
  • richiesta di approvazione;
  • successiva fatturazione.

Il controllo di commessa deve quindi lavorare contemporaneamente su due fronti:
controllare i costi e intercettare tutti i ricavi aggiuntivi maturati.

 

  1. SAL a misura: quantità previste e quantità realmente eseguite

Nelle commesse gestite a misura il controllo può spingersi ulteriormente. Il capitolato contiene quantità e prezzi.

Durante l’avanzamento dei lavori vengono rilevate le quantità effettivamente eseguite. Diventa quindi possibile costruire gli Stati di Avanzamento Lavori – SAL, confrontando ciò che era previsto con ciò che è stato realmente realizzato.

Per esempio:
Voce prevista: 1.000 metri
Quantità SAL precedente: 400 metri
Quantità periodo: 250 metri
Progressivo realizzato: 650 metri
Residuo: 350 metri

Lo stesso principio può essere applicato a molte lavorazioni. Il SAL non è così soltanto uno strumento di fatturazione. Diventa anche una componente del controllo economico della commessa.

 

Un unico flusso: dal sopralluogo alla marginalità
La vera innovazione non consiste nell’aggiungere l’intelligenza artificiale a un singolo passaggio.
Consiste nel collegare tutto il processo. Il flusso può diventare:

Sopralluogo
↓
Foto + documenti + descrizione vocale
↓
AI → bozza relazione tecnica
↓
Capitolato / computo
↓
AI e importazioni → acquisizione delle voci
↓
Preventivo
↓
Budget di commessa
↓
Pianificazione attività e risorse
↓
DDT + fatture + rapportini + ore + fornitori
↓
Consuntivo aggiornato
↓
Budget vs Consuntivo
↓
Varianti + Extra + SAL
↓
Marginalità della commessa

È questo collegamento che trasforma tanti singoli strumenti digitali in un vero sistema di controllo.


Dal dato inserito al dato utilizzabile§
Digitalizzare non significa semplicemente sostituire un foglio di carta con una schermata.
Significa fare in modo che un’informazione venga acquisita una volta e possa essere riutilizzata lungo tutto il processo. La fotografia acquisita durante il sopralluogo rimane nella commessa.
Il vocale diventa relazione. Il capitolato diventa preventivo. Il preventivo genera il budget. Il DDT alimenta il costo materiale. Il rapportino alimenta il costo della manodopera. La fattura del subappaltatore alimenta il consuntivo. L’extra genera una potenziale valorizzazione verso il cliente. Il SAL aggiorna l’avanzamento. E tutti questi dati concorrono al controllo economico.

La domanda che dovrebbe poter fare ogni responsabile di commessa
Alla fine il sistema dovrebbe permettere di rispondere rapidamente a poche domande fondamentali:

Quanto avevamo preventivato?
Quanto avevamo previsto di spendere?
Quanto abbiamo già speso?
Dove stiamo sforando?
Quanto ci manca per completare il lavoro?
Quali extra dobbiamo ancora valorizzare?
Quanto possiamo fatturare con il prossimo SAL?
Quale marginalità prevediamo di ottenere a fine commessa?

Se per rispondere a queste domande servono diversi Excel, telefonate all’amministrazione, rapportini cartacei e ricerche nelle e-mail, il problema non è la mancanza dei dati.

È la mancanza di integrazione tra i dati.

EasyCloudPro: dal preventivo al consuntivo in un unico processo
EasyCloudPro nasce con l’obiettivo di integrare in un’unica piattaforma i processi di gestione di cantieri e commesse.
Preventivazione, budget, documentazione, attività, pianificazione, rapportini digitali, personale, fornitori, DDT, costi, varianti, SAL e controllo economico possono concorrere alla costruzione di un’unica base dati.

L’intelligenza artificiale aggiunge un ulteriore livello di automazione, soprattutto nei processi nei quali oggi viene ancora dedicato molto tempo alla lettura, trascrizione e classificazione manuale delle informazioni.
L’obiettivo non è avere più dati. È avere dati collegati, aggiornati e utilizzabili per prendere decisioni prima che sia troppo tardi.

Perché il vero controllo di una commessa non avviene quando il lavoro è terminato.
Avviene ogni giorno, confrontando preventivo, budget e consuntivo.

 

Vuoi capire come applicare questo metodo alle tue commesse?

Durante una dimostrazione di EasyCloudPro possiamo mostrarti concretamente come strutturare un processo digitale che parte dal preventivo e arriva al controllo della marginalità, integrando dati provenienti dal cantiere, dall’ufficio tecnico, dagli acquisti e dall’amministrazione.

Contattaci per scoprire come digitalizzare il processo dal preventivo al consuntivo e richiedi una demo di EasyCloudPro: CLICCA QUI 

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